Diagnosi energetica: rinnovo obbligatorio della documentazione per le imprese energivore nel 2019

La diagnosi energetica


Con il termine diagnosi energetica si fa riferimento ad una valutazione sistematica, documentata e periodica dell'efficienza energetica di un edificio. L’audit energetico rappresenta lo step iniziale per tutte quelle organizzazioni che vogliono certificare il proprio sistema di gestione dell'energia secondo la norma UNI CEI EN ISO 50001:2018, versione italiana ufficiale recentemente aggiornata della norma internazionale ISO 50001, che specifica i requisiti per creare, avviare, mantenere e migliorare il sistema di gestione dell'energia.

A sostegno della normativa, a partire dal 2012, il Parlamento ed il Consiglio europei hanno varato una serie di direttive che mirano al raggiungimento di un obiettivo comune per tutti i Paesi dell’UE: l’aumento dell’efficienza energetica del 20%, entro il 2020, per tutte quelle organizzazioni che operano negli ambiti trasporto, edilizia, prodotti e produzione.

Attraverso il Decreto Legislativo 102/14 e s.m.i. (decreto di recepimento della Direttiva 2012/27/UE, poi modificata dalla Direttiva 2018/844), l’Italia ha preso l’impegno di rispettare le richieste dell’Unione Europea e di mettere in moto meccanismi ed attività che portino al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Chi deve sottoporsi alla diagnosi energetica


Secondo quanto stabilito dal D.lgs 102/14, i soggetti che devono sottoporsi obbligatoriamente alla diagnosi energetica sono le grandi imprese e le imprese a forte consumo di energia, ossia tutte quelle imprese con più di 250 dipendenti che hanno un fatturato superiore a 50 milioni di euro o un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni, e quelle imprese iscritte nell’elenco annuale istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA).

Questi soggetti sono tenuti ad effettuare l’analisi energetica ogni 4 anni, termine che decorre a partire dal 5 dicembre 2015, ultima data utile per la redazione del primo audit energetico. Questo obbligo non si applica alle grandi imprese ed alle imprese energivore che hanno adottato sistemi di gestione conformi EMAS e alle norme ISO 50001 o EN ISO 14001, a condizione che il sistema di gestione in questione includa una diagnosi energetica.

Le Pubbliche Amministrazioni non rientrano tra i soggetti obbligati alla presentazione della documentazione.

I risultati degli audit energetici devono essere comunicati attraverso il portale Audit102 ad ENEA, l’Agenzia Nazionale per l’Efficienza Energetica che opera attraverso il Dipartimento Unità per l’Efficienza Energetica (DUEE).

A chi rivolgersi per la diagnosi energetica del sito


Ai sensi del comma 2 dell’articolo 8 del D.lgs 102/14, dal 19 luglio 2016, le diagnosi devono essere eseguite da società di servizi energetici (ESCO), esperti in gestione dell’energia (EGE) o auditor energetici certificati da organismi accreditati (SGE).

In particolare, i soggetti possono essere così definiti:
  • ESCo: società che opera con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica dei propri clienti assumendosi rischi e oneri di investimento;
  • EGE: soggetto con conoscenze, esperienza e capacità necessarie per gestire l'uso dell'energia in modo efficiente, che è stato certificato secondo la norma UNI CEI 11339:2009;
  • Auditor energetico: persona che ha ottenuto la certificazione per effettuare diagnosi energetiche secondo quanto specificato nella UNI CEI EN 16247-5.
Le imprese e le organizzazioni, sia pubbliche che private, che decidono di entrare a far parte del Sistema comunitario di ecogestione e audit EMAS (Eco-Management and Audit Scheme) hanno l’obbligo di rivolgersi ad Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per l’esecuzione della propria diagnosi energetica.

Termini e scadenze per effettuare la nuova diagnosi energetica


Secondo quanto esplicitato nell’articolo 8, comma 1, del D.lgs 102/14, la diagnosi energetica deve essere eseguita entro il 5 dicembre dell’anno n-esimo, con scadenza quadriennale. Tutte le imprese ed organizzazioni che hanno inviato un audit energetico prima del 5 dicembre 2015, devono calcolare la scadenza facendo riferimento alla data in cui hanno eseguito la diagnosi valida ai fini dell’adempimento dell’obbligo.

Il 5 dicembre 2019 è una data cruciale per tutte le grandi imprese e le imprese energivore in quanto termine ultimo per effettuare l’analisi. I risultati della valutazione dovranno essere trasmessi ad ENEA entro e non oltre il 22 dicembre 2019. Ad inviare la comunicazione dei risultati della diagnosi è il legale rappresentante dell’impresa.

La Diagnosi Energetica non deve comunque essere colta dalle imprese come un adempimento obbligatorio fine a se stesso ma come l'opportunità di analizzare e valutare attentamente le prestazioni energetiche della propria attività al fine di ricavarne quali sono i migliori interventi (tecnologici) da realizzare per incrementare l'efficienza dei processi produttivi.

Per questa ragione Renovis Rational Energy Solutions si avvale della preziosa collaborazione con partner selezionati in grado di effettuare diagnosi energetiche per proporre idee innovative in grado di razionalizzare e ottimizzare i consumi energetici di impianti di produzione di diversi settori industriali.

Ulteriori approfondimenti sul D.lgs 102/14 sono disponibili visitando questo link.

Per maggiori informazioni sulle nostre proposte, contattateci
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di piú o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la sezione cookies. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.